Pronto soccorso di animali coinvolti in incidenti stradali: che fare?

L’articolo 189 del Nuovo Codice della Strada prevede che l’utente della strada, in caso di incidente ricollegabile al suo comportamento, da cui derivino danni ad animali, si adoperi affinché gli stessi animali siano adeguatamente soccorsi.

Tale soccorso si dovrebbe concretizzare nel segnalare l’accaduto alle Forze di Polizia che, a seconda delle diverse situazioni, potranno essere individuate nella Polizia Municipale o Provinciale, nella Polizia di Stato, nell’Arma dei Carabinieri, nel Corpo Forestale dello Stato o nel Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.

La Forza di Polizia interessata deve quindi attivare il soccorso degli animali feriti chiamando in causa, il servizio di pronta reperibilità di primo soccorso della Azienda Sanitaria Locale, competente per territorio, in grado di valutare le azioni da intraprendere, compreso il trasferimento presso le proprie strutture di ricovero ove esistenti e se dotate di pronto soccorso.

La suindicata procedura non viene sempre correttamente attivata dai cittadini interessati che intervengono, spesso e direttamente, con azioni che possono risultare dannose per loro stessi e per gli animali coinvolti.

Toccare, spostare o comunque intervenire impropriamente su animali malati o feriti può infatti aggravare la situazione ed anche esporre il cittadino ad eventuali zoonosi.

Inoltre l’utente della strada coinvolto in un incidente, non sapendo quali siano le strutture veterinarie deputate ad accogliere gli animali incidentati, riferisce gli stessi presso le più vicine o meglio conosciute strutture veterinarie private che talvolta non sono adeguate a gestire tale emergenza.

A fronte di quanto sopra, l’Ordine dei Medici Veterinari ha ritenuto utile produrre un documento che riporti sinteticamente i corretti comportamenti da tenere.